Civiltà e superstizione

Fra poche ore faremo tutti finta, avvolti nei nostri vestitini colorati e così noiosamente, ogni anno, pieni di paillettes, di essere felici di salutare il vecchio anno e buttarci a capofitto nell’anno nuovo, anno fresco di stampa, anno incompleto, a cui manca uno per fare dieci ma anche a cui manca uno per non fare un altro anno bisesto.

Essì perché “anno bisesto, anno funesto”.

Ma voi ci credete alle superstizioni, ai motti, ai riti, agli amuleti, alle scaramanzie?

Io sento dire sempre più spesso in giro che la civiltà è ormai evoluta, che il pensiero e la ragione devono sempre far più parte della nostra vita, che dobbiamo stare sempre “a testa alta e schiena dritta per andare incontro al nostro destino”, che dobbiamo mantenerci più lucidi e saldi possibili, altrimenti si rischia di mandare più all’aria le cose di come stiano già andando…

Poi guardo la televisione (poca) e vedo intere trasmissioni dedicate alle previsioni dell’oroscopo dell’anno che verrà…ma che dico dell’anno che verrà…di lustri, decenni, ventenni che verranno!

Interi reportages di telegiornali mandati in pieno pomeriggio (o di prima mattina o in prima serata….insomma,s empre!) durante i quali si elencano le sciagure dell’ormai vecchio anno 2008, sciagure imputate a quel povero giorno ultimo di febbraio che fa un po’ da “ventinovesimo” incomodo, al quale si riconducono disgrazie di ogni genere, dalle scarpe tirate in faccia all’ex presidente degli Stati Uniti, agli uragani che spazzano le terre americane, alle guerre, alle epidemie, fino alla nuova crisi finanziaria,crisi che guarda un po’, si presenta esattamente 80 anni dopo (conto paro), né un anno di più, né un anno di meno, da quella definita come la grande depressione.

Povero 29 di Febbraio, lui che NOI l’abbiamo messo lì perché ci faceva comodo,perché avrebbe assicurato il corretto alternarsi delle stagioni per non sconvolgere i nostri ritmi e quelli della natura, per non turbare la nostra tranquillità…ma quando poi succede qualche sciagura, è sempre colpa sua!

Come è colpa del gatto nero che ci attraversa la strada se poi verremo multati (non è colpa delle infrazioni che abbiamo commesso NOI qualche minuto prima magari,no), della rottura della bottiglia dell’olio (qualche anno fa, per distrazione, nel giro di poche ore allagai la cucina di olio extra vergine d’oliva…la vera, unica sciagura che ne è derivò è stata la perdita di preziosissimi litri d’olio, fatti col sudore della fronte dei miei genitori, che quelle olive le avevano raccolte a mano), e di come per evitare 7 anni di sciagura se ti si rompe uno specchio, sopra ci devi far fare la pipì a una vergine innocente (essì che nelle case di ognuno di noi tutte vergini innocenti a disposizione abbiamo…a limite, se qualche vergine ancora c’è rimasta, la sua verginità se la vende a un milione di euro su internet al miglior offerente…chiamala stupida, la pupetta!).

Insomma “siamo nell’epoca delle trasformazioni digitali,nell’epoca dell’informazione, del sapere, della ragione, del pensiero veloce e laterale, dell’ipercompetizione, della connessione globale a qualsiasi ora e in qualsiasi modo…epperò,”chi trom*a a capodanno, trom*a tutto l’anno, mangia le lenticchie che così guadagnerai bene per tutto l’anno, butta dalla finestra le cose dell’anno vecchio e lascia spazio per quelle dell’anno nuovo,i ndossa la mutanda rossa, una cosa vecchia, una cosa nuova e una cosa prestata, mi raccomando”

E poi, l’immancabile, immarcescibile bacio sotto il vischio.

Signori, io non so voi e mi auguro che il resto del mondo non sia conciato così ma se andiamo avanti ANCHE in questa maniera, poi, c’è poco da lamentarsi se le cose vanno male.

Perché va bene la tradizione, che è la radice della nostra esistenza ma non mi si venga più a parlare di superstizione, perché vuol dire, allora, che della nostra esistenza non ce ne importa più neanche tanto così.

Vi lascerei con questo vecchissimo,dissacrante e malinconicissimo filmato,a ugurando a tutti voi,comunque andrà, un sereno anno nuovo.

Remedios

http://it.youtube.com/watch?v=5xiC96FUYhs&feature=related

Castel Sant'angelo

Allego una foto a cui sono molto legato, forse poco apprezzata dagli altri. Alessandro

Pensierimmagini

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7 commenti su “Civiltà e superstizione

  1. Pingback: Civiltà e superstizione « Alessandro Gaziano’s Blog

  2. Le superstizioni ci saranno sempre perché sempre ci saranno i poco informati, i poco acculturati e perché senza troppo impegno ci forniscono delle risposte preconfezionate. Il mistero esercita da sempre un fascino che va al di là di ogni civilizzazione (altrimenti non avremmo nemmeno la fede, ad esempio). Alzi la mano chi, anche di sfuggita, non butta un occhio all’oroscopo, seppure con il viso scettico e la risatina sarcasica…

  3. ciao Sandro,hai perfettamente ragione e difatti,anche io,stamattina,mentre facevo colazione non ho potuto fare a meno di ascoltare l’oroscopo.

    sai che cosa ha previsto per il mio segno? il fatto di essere forte e di cercare di portare a compimento tutto ciò che con fatica ho iniziato nel 2008.

    bene,un progetto molto importante,anzi,due progetti molto importanti per me nel 2009 ci sono eccome…ma tuttavia,come non poter uniformare questa previsione anche ai restanti 11 segni?

    proprio oggi pensavo,riflettendo su una cosa, che l’ignoranza e genera paura e cieca fedeltà,superstizione,spesso sottomissione e mistificazioni.

    ora, non vorrei annoiare nessuno scendendo in dettagli della mia personale vita che potrebbero risultare anche poco interessanti ma io mi definisco una “cartesiana” per eccellenza,anzi, anche gli altri mi ci definiscono,accusandomi di non avere fede in niente,di mettere sempre in discussione tutto,ma proprio tutto.

    la mia posizione è troppo estrema,perchè riconosco che nella vita bisogna aver pure fede in qualcosa,se non altro per avee l’illusione di “salvarsi” nei momenti più difficili,nei momenti di estremo bisogno, fosse anche avere fiducia in se stessi (ed ecco che si scoprono gli altarini…)

    ne consegue che non trovo opportuni però gli estremi della faccenda: il mio distruttivissimo estremo scettiscismo nei confronti di tutto e tutti e la cieca insensata fiducia in qualcosa.

    proprio qualche minuto fa,spogliandomi e accingendomi ad andare a letto perchè ormai la mia notte di ultimo dell’anno è finita, ho fatto una riflessione ed espresso il mio personale proposito, non solo per il 2009 ma per tutta la vita: vorrei cercare di raggiungere almeno un briciolo di quell’equilibrio di cui non sono quasi mai stata padronanella mia vita: vorrei sperimentare, per una volta,la sensazione di vivere non dico serenamente ma almeno un po’ più tranquillamente.

    grazie per il tuo commento.

    Alessandro,la foto la trovo molto bella anche io invece,bravo.

    a presto e buonanotte a tutti.

  4. grazie…bhè,oddio,io non è che sia chissà chi per fare queste discussioni… 😉 (non conosco Sandro,non posso parlare anche per lui 😉 ) ma ti ringrazio di cuore!

    certo,visiterò subito anche il suo blog!

    a presto e buon primo dell’anno!

  5. sì, sì,anche io intendo discussioni non certo nel senso negativo del termine! 😉

    dicevo solo che sai,comunque io non è che sia un personaggio di chissà quale levatura per fare chissà quale discussione accademica…esprimo solo il mio pensiero,però vedo che a te piacciono molto i nostri pensieri e allora di questo ne sono lusingata,senz’altro continuerò a farlo 😉 !

    sono onorata di tanto rispetto e ospiitalità,vedi tu non mi conosci tantissimo in profondità e ti assicuro che le buone maniere,l’educazione,il rispetto,l’umiltà,il garbo,valgono moltissimo per me,molto più di quanto si potrebbe immaginare oggi.

    dunque sono molto contenta di poter scrivere sul tuo blog.
    😉

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