L’insostenibile leggerezza dell’essere

Riprendo da una discussione fatta su una foto il pensiero di Maria

Ma che bello che me ne dai tu la possibilità, Alessandro!

vedi, dopo il terremoto, che ancora non è passato del tutto, e ci vorranno parecchi anni per farlo passare del tutto, soprattutto nella mente delle persone ( io non credo che ce lo scorderemo più,nessuno di noi, purtroppo), ho capito che la vita in fondo che cos’è?

è tutto un accanimento per arrivare dove?
mi sono laureata?
bene. adesso voglio il lavoro della mia vita?
rimboccati le mani e fatica amica mia.
voglio prendere la seconda laurea? bene, trova un lavoro e pagatela.
l’anno prossimo voglio sposarmi?
forse, sì, chissà…anzi, SI’,LO VOGLIO.

ma l’anno prossimo ci saremo? ci saremo tutti?
o in 20 secondi la terra ci tremerà sotto i piedi e crolleranno certezze, speranze, desideri, ricordi, vite, progetti ed esistenze?

vedi io sono molto autocritica,purtroppo, nei confronti di me stessa e degli altri.
soprattutto sono molto insicura e dalla mia insicurezza nasce questa forte voglia di controllare tutto ciò che mi sta intorno proprio per non farmi sorprendere da niente e cercare di stare più calma possibile.

poi, una notte, come quella del 5 aprile scorso, la terra trema sotto ai piedi,il palazzo dondola, io mi sveglio impaurita e respiro affannosamente dalla paura come se avessi corso 20 km in 20 minuti: e invece era solo PAURA.

quella paura che mi vergogno a confessare ogni giorno perchè non so credere in me stessa, perchè non so dove andrà la mia vita domani, perchè non so se domani quello che c’è oggi ci sarà ancora,perchè non so se da un momento all’altro tuto quello che abbiamo così faticosamente costruito si sbriciolerà improvvisamente.

in questi soli 7 gg mi faccio in continuazione due domande: se ritenermi fortunata perchè ci sono, sono ancora viva e posso sparar ca**ate su un blog alle 22.35 se mi va e devo ringraziare non so chi per questo , o se la vita abbia ancora meno senso di quello che ne ha avuto finora.

In fondo, io che mi sbatto tanto sempre per questo e per quello, avrò in cambio qualcosa di buono dalla vita?

quella gente che in 20 secondi ha visto distruggersi l’esistenza, e che con grande dignità e forza dimostra di avere un coraggio da leoni per cercare di buttarsi tutto alle spalle e ricominciare, che cosa deve pensae della propria vita, di questa sciagura che gli è capitata, di questa disgrazia dalle proporzioni indescrivibili?

bare bianche di bambini morti su bare marroni di genitori morti, numerate come in un campo di sterminio…

certe volte penso che i ritmi ai quali ormai siamo abituati a rapportarci ci abbiano tolto ogni capacità di riflettere sul vero senso della nostra vita, continuando ad accanirsi per sciocchezze, sfasciare famiglie per ripicche o inutili capricci, non avere più il senso di ogni misura.

confesso di essere molto sconvolta da ciò che è successo e ti dirò, ogni giorno me lo prendo un po’ così come viene: quello che di buono viene me lo prendo, così come cerco di digerire quello che di male può capitare.

ma dopo una situazione del genere,non è possibile non pensare a quanto poi sia tutto veramente relativo nella vita: relativo al nostro sistema di credenze, di appartenenze, di volontà, che diventa sempre più complicato e spesso sempre più meschino.

dicevo poki giorni fa ad una persona: pagherei oro per farmi una bella,sana,risata a cuore leggero, senza stare a pensare al se, al ma, al però, al dove, come quando e perchè.

forse noi siamo diventati troppo complicati.

guarda quel vecchio con la barba tinta di biondo: guarda la forza, guarda con che determinazione regge quell’asta: eppure avrebbe tutto il diritto di starsene seduto in poltrona a guardarsi il telefilm del mattino piuttosto che protestare in piazza contro il g20.

sono giovane e forte, eppure vedendo queste foto mi sento piccola così.

buonanotte.

Free Tibet

e aggiungo una mia immagine

Pensierimmagini

3 commenti su “L’insostenibile leggerezza dell’essere

  1. Pingback: L’insostenibile leggerezza dell’essere « Alessandro Gaziano’s Blog

  2. grazie Alessandro,molto significativa la foto che hai aggiunto alle mie parole: dà un vivo senso di speranza in qualcosa di buono per tutti noi, per il futuro.

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